Ancora cavallette in Sardegna
Le cavallette hanno sempre rappresentato un grosso pericolo non
solo per i Bolotanesi, ma anche per intere regioni della Sardegna, d'Italia e del mondo. Nel XIX secolo, in certi anni, si legge in alcune cronache dell’epoca, che il
loro passaggio in Sardegna riduceva a deserti «tutti i seminati, i prati e i campi
coltivati a cotone».
Contro l’invasione delle cavallette, in tutta l’Europa si cercavano invano rimedi efficaci. In Sardegna si organizzavano anche suppliche di preghiera perché si ritenevano le cavallette «abitate da spiriti maligni». Si chiese persino l’intervento del Papa, che finì per autorizzare acque e benedizioni speciali.
Non sembra
tuttavia che sia stato ancora trovato il rimedio risolutivo perché ogni anno le
cronache riferiscono di invasioni consistenti di cavallette in diverse parti del mondo e, in Sardegna, soprattutto
nella valle del Tirso e specialmente nella piana tra Ottana e Bolotana.
Non credo tuttavia che sia una buona soluzione lasciare quella
piana interamente incolta.

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